Per colpa di quell'animale non riesco a concentrarmi sul fatto che un ragazzo splendido mi ha chiesto un bacio... e non gliel'ho dato.
Come una ragazzina... che belle queste cose.
Ballavamo stretti... io non ho mai ballato così una baciata. Era bello ballare così. Non ho mai sopportato di avere una persona così attaccata... ma cannavaro è cannavaro.
Ogni vuelta... quello sguardo. Quel sorriso... e poi... canta mentre balla... canta intonato. Meraviglioso.
Così stretta quella baciata... non l'avrei mai immaginato di poter ballare così. Ho veramente ballato così? Balla proprio bene... cannavaro.
E poi mi ha chiesto un bacio... un bacio? Che tenero.
Non gli ho dato un bacio... ma quanto avrei voluto.
In questo periodo di conquiste e perdite, tra pallottolieri e gente che conta, tra spremute d'arancia arrestate e cannavaro... Non so chi scegliere. Magari non scelgo. Si tratta solo di conoscere meglio... approfondire un po' la conoscenza. E poi si vedrà...
Hanno sempre ragione proverbi... si chiude una porta (anche in faccia) e si apre un portone. Ora mi sento come in quei labirinti di porte di mai dire banzai. Potrei trovare un baratro dietro la porta. Potrei trovare solo un bacio. Potrei trovare una baciata... Potrei trovare sacrifice... e usare un pallottoliere per contare le battute. E battute se ne sono sempre fatte così tante.
Il pallottoliere mi ha scritto anche oggi... di sua sponte. Che belle sorprese dietro alle porte.
Potrei trovare una piccola trattoria sul mare in uno di quei pochi giorni in cui sto bene, pensa, anche con me...
Potrei trovare gli occhi dell'elefantino del cartone animato... che belli quegli occhi. Ma non suonano le campane.. e questo lo sapevo già.
Cannavaro so che mi farebbe suonare le campane... chissà... mi ha chiesto un bacio... e non gliel'ho dato.
Che idiota!
Cosa succeda nella mente delle persone non lo so. Non lo so davvero. Come possa un ragazzino essere così impertinente non lo so... ma anche lo so... ma è passato.
Trovarmi a discutere con una persona così ottusa non mi capitava da tanto tanto tempo. Non ascoltava... non capiva. Parlavo italiano eppure... non capiva. Maledetto. Maledetto stupido idiota. Non sa nemmeno chi sono e si permette di giudicare. Ma io so chi è lui... lo so bene. Lo so perchè me ne ha parlato lei. Lo so perchè persone così... purtroppo... ne ho già conosciuto altre.
Trovarmi al telefono ad urlare contro una persona che non mi rappresenta nulla se non l'ex di un'amica... e poi sentire cazzate e bugie... ancora. No! Per favore. Non sopporto la gente che dice bugie e che poi si rimangia le cose dette e poi capisce tutto a modo proprio e mi mette in bocca cose che non ho detto accusando mi di smentirmi. Non mi sono smentita. Raramente mi smentisco... e lo so bene perchè... perchè raramente mento.
Lui è giovane e, poverino, sta attraversando un periodo difficile... ma a me che cazzo me ne frega del suo periodo no, delle sue crisi, del suo dolore? NIENTE!!
Ecco quanto... niente, Eppure mi sono alterata come non mi accadeva da tanto. E'c così simile a fantasmi del passato. Così simile a bambini con traumi.
Mi sono veramente stufata di trovarmi in mezzo a storie di bambini. Voglio andare avanti. Sento di essere più avanti ma non so come mi ritrovo a dover gestire, direttamente e no, rapporti con persone che sono così indietro. Così in basso. Così... Sono così... Le persone sono così! Alcune non tutte. Ma dove è scritto che ci debba avere a che fare?
BASTA!!
... e l'ho rivisto canavaro... abbiamo ballato... tanto. Tanto stretti al punto che mi immaginavo tutto... ma questa è un'altra storia.
Si... perchè i compiti li ho fatti e li ho fatti bene. Ho preso 40 su 45 e non è male. Poi c'è chi dice che non li hanno nemmeno letti... io voglio credere di non aver lavorato invano. Non ho copiato, non ho barato... non ho comprato. Anche se pago. Alla fine spero che questa costosa esperienza mi frutti qualche cosa... non tanto... mi basta che sia positiva per la mia cultura generale. Dato che ci sono tanto vale imparare qualche cosa e non sembrare un'oca senza cervello. Non lo sono mai stata e non mi va di esserlo solo perchè "comunque passi". Chi te lo fa fare... mi hanno detto... Ho risposto... il mio orgoglio, il mio amor proprio, il mio cervello, la dignità che nonostante questa svendita voglio sentirmi addosso.
Risulta strano anche a me. non capirò mai gli uomini, non capirò mai cosa vogliano e perchè spariscano e tornino e rispariscano e ritornino... come pare a loro. Un po' lo so... è la cosa dell'elastico. Che ha bisogno di tendersi fino a non poterne più per potersi poi permettere di tornare ad accorciarsi. Sarà per quella storia lì della grotta, della caverna.. sarà per quella favoletta dei bempensanti che si spacciano per umani e sono solo falsi. Non lo so per che cavolo... ma è così... non lo capirò mai. O forse l'ho anche capito ma non lo ammetto a me stessa.
Poi scrivi un essemmesse e ti aspetti una risposta che non arriva. Non che non arrivi risposta... meglio tardi che mai... ma arriva. Mi capita sempre però di scrivere un messaggio e di aspettare che il ricevente di turno, maschio o femmina che sia, risponda come io risponderei. Io li leggo i messaggi e... e se reputo che meritino una risposta rispondo a ciò che è scritto. Non ad una parte o ad una parola. Ma a tutto ciò che è scritto. Poi è chiaro che uno risponde se e quando gli pare ma preferisco il silenzio, preferisco chi non risponde a chi risponde senza rispondere veramente. Io se non so cosa scrivere... non rispondo. Mi aspetto che chiunque ragioni come me. A volte questi sciort messagg sono lunghi... e se ricevo una risposta veri sciort... ci resto male. Parlo di situazioni normali non estreme, chiaramente.
Poi mi si tira in ballo e si sproloquia sul mio conto. Ne ho conosciuto persone come lui. E' solo un giovane che deve chiarire delle cose di se stesso. Soprattutto di come ci si debba relazionare con le persone più grandi. Per me è solo un ex allievo alla fine. Mi dovrebbe più rispetto. 15 anni di differenza sono tanti. E comunque ritengo che "donna di poca fede" sia una offesa... che "quella lì" sia un'offesa... che "falsa" lo sia notevolmente. Ragazzini! Sono stufa. Queste cose le ho vissute già in maniera diretta non ho proprio voglia di riviverle in maniera indiretta. Però uno così è proprio folle. Però che gusto correggere le sue espressioni in ita... nemmeno italiano scorretto suona bene... era un idioma strano... era un idiota. In ogni caso gli ho dedicato già troppo tempo.
Forse mi taglio i capelli... forse cambio parrucchiera. Ne ho conosciuta una che sembra in gamba... fiorella. Ha un negozio che si chiama fiorella ti fa bella. Missà che vado lì. E' che la mia parrucchiera è cara davvero. Non so se sia il caso. Anche se ci vado raramente ormai. Ho deciso di nascondere i capelli bianchi in maniera casereccia. Costa meno e mi sembra che vada meglio in generale.
Generale... non lo è. Ma è così Cannavaro.
A proposito... ho ballato con cannavaro chissà se lo rivedrò mai.
L'abaco ha qualche pallina in più... va bene che è un pallottoliere... ormai e fuori produzione e sicuramente desueto... sostituito da una moderna calcolatrice digitale... però... quelle due o tre palline in più mi fanno venire voglia di contare ancora. Chissà se posso contarci. Ci conterei... ci conto su... Ci canto su... Sacrifice e My immortal.... ops... Secrifais e mai immortal.
Questo delirio è proprio così... però mi sembra di aver scritto tutte le cose che avevo in testa... mi sembra...
Dopo le prove scritte della maturità mi sono concessa un po' di giorni in giro... allo sbaraglio ma non troppo. Sono stata un po' di giorni nel territorio partenopeo... tra esami e visite ad amici... ho girato mezza Campania. Io e la mia macchina... e Roberto. Insostituibile... insomma insostituibile.. l'ho dovuto sostituire dato che non si accendeva più. Non potevo stare in giro per Caserta senza sapere dove andare. Ne ho comprato un altro... di Roberto e mi sono persa lo stesso. Se non metti una destinazione avere il satellitare è assolutamente inutile. Alla fine l'ho trovata la strada... la sto cercando quella vera... ma l'ho intravista. Adoro stare singol... adoro stare sola... non mi sento sola pur essendolo. Dopo due giorni di relax casertano sono partita alla volta di Roma... Che bella Roma! Roma caput mundi... io caput e basta. Sotto un diluvio che dio la manda insieme ad un'anatra di tutto rispetto. E' che l'anatra nell'acqua ci sta bene... io con i miei sandali con zeppa a 13 cm dal suolo... nella pioggia... senza canotto. Perchè non era pioggia, no no.. era 'na catastrofe! Però che bella la pioggia estiva. Non si stava male. Ero fradicia fino al midollo ma ero così serena. E poi io e il papero, sotto l'ombrellone di una bancarella di scarpe ad attirare fulmini con il telefonino e farci insultare da una signora in preda all'isteria da acquazzone. Ma va' va'... Roma è sempre più bella... poi... sempre Roma ma una realtà diversa. Con la mia grande amica, la mia amica grande, a parlare di tutto ciò di cui non abbiamo parlato questi due anni che non ci siamo viste. Va in pensione quest'anno. Il mondo dell'insegnamento perde la migliore insegnante della storia. Non insegna storia... ma la fa... lo è. e' fantastica. Quanto riesce ad arricchirmi in meno di una giornata... è meravigliosa. Parlare e trovarsi a distanza di una generazione. Un po' come con la mia figlioccia. Ecco... le devo far incontrare. Siamo tutte e tre così simili e così diverse da poter dare l'una all'altra e prendere l'una dall'altra. non è facile da spiegare. Non ci tento nemmeno... mi basta che il mio cuore lo sappia. Prima o poi la troverò la frase di quel filosofo... e userò l'antologia di spun river per dare un testo alle musiche del mio futuro. Che belle coincidenze. Mi ha detto che cantando frenc sinatra sono diversa... sai è il gez, amica. E' l'unica cosa che mi fa sentire davvero me stessa. E' l'unica musica in cui la mia voce prende corpo... ed è il mio corpo. E' l'unica musica in cui io prendo vita... ed è la mia vita.... il mio colore... il mio calore. Non troppo ma allo sbaraglio... in questi giorni in giro in cui mi sono concessa una maturità dalle prove scritte... è il dopo.
SMUSI è un acronimo di lingua italiana usato in biblioteconomia, stante a significare i cinque parametri per identificare i documenti librari o multimediali di un fondo pronti per il loro scarto:
Allorché si verifichi una di queste condizioni, il documento è messo da parte, buttato, riciclato o depositato nell'angolo del BookCrossing, previa timbratura ufficiale che determini l'avvenuta cancellazione dai registri inventariali della biblioteca, e la smagnetizzazione o eliminazione della lamina magnetica antitaccheggio.
Non fa bene scoprire certe cose... sono cose che ti levano l'identità... potevo essere altro...
S: single
M: musicista
U: unica
S: sognatrice
I: inimitabile
Invece cosa sono? Non mi piace la biblioteca non mi piace no no... uffa!
Amarezza è far di tutto per incontrare per caso qualcuno e non riuscirci...
Amarezza è andare nel posto dove non puoi fare a meno di aspettarti di vedere quel qualcuno.
Amarezza e non sapere come rintracciarlo.
Amarezza è non volerlo rintracciare.
Amarezza... ma non sento amarezza. Mi sto divertendo un casino con questo gioco qui. Vediamo quanto dura.
Mah... il tempo dell'amarezza è finito!
Smusi: Ai
Blog: Cos'ho?
Smusi: No, era il saluto all'americana... ai
Blog: Ah, hi!
Smusi: Cosa ti duole?
Blog: No, era... lasciamo perdere!
Smusi: Non mi dai mai chiarimenti su nulla.
Blog: Che cosa devo chiarire? Dimmi.
Smusi: Chiariscimi perchè è così difficile dare un numero di telefono?
Blog: Non ho capito cosa mi stai chiedendo. C'è gente che da il numero di telefono prima ancora di dire il proprio nome.
Smusi: Ma io non sono così.
Blog: E di che ti lamenti?
Smusi: Mi lamento che vorrei che un uomo avesse il mio numero di telefono
Blog: Daglielo!
Smusi: Per quello vorrei che avesse il mio numero... per dargliela.
Blog: Non ho detto dagliela... ho daglielo.. il numero!
Smusi: Ahi!
Blog: Ciao anche a te!
Smusi: Non stavo salutando...
Blog: Io si! Notte.
Smusi: Sei proprio odioso!
Blog: Ha parlato Bisio!
Smusi: Come ti ho creato ti distruggo!
La due giorni con i miei vecchi è finita. Sono partiti presto nel pomeriggio e sono rimasta sola.. nel divano... con i gatti... troppi gatti... e la tesi che se la ride sul tavolino... e... telefilms... tanti telefilms.
Poi mi sono detta "un bel giro in bici è ottimo come diversivo ora che non lavoro più".
Sono andata nella stanza dove la bici riposa là... lei... da mesi... tanti mesi.. ann... mesi tanti, dai.
Ho guardato la bici... è stato come un colpo di fulmine... poi non ricordo più nulla... e mi sono ritrovata senza forze sul divano... a guardare telefilms... ho ricordato il momento esatto in cui ho pensato "vado più tardi, mi siedo un minuto"... poi era buio... e sono stata casa.
Però mi sentivo in colpa per non aver fatto attività fisica come mi ero ripromessa. Allora ho dato uno sguardo anche allo stepper. Era sempre lì... lui... da anni... tanti anni... lustr'... anni tanti, dai.
Non paga della mia attività fisica ho preso un arnese di gomma per fare esercizi per l'interno coscia.
Sono stati i 3 minuti più stancanti del mio pomeriggio di sport estremo.
Ora quasi quasi... mi riposo.
Serata di salsa e tartaro. La salsa l'ho ballata, il tartaro era sui denti di un ballerino. Questo posto dove sono stata ha due piste. Una per la salsa e l'altra per liscio e balli di gruppo... così ho ballato anche l'alligalli, il limbo, il mambo namber faiv, la tarantella... amarezza.
Il tipo con l'alito pesante e il tartaro mi prende a ballare e mi conta i passi... non solo all'inizio, in cui ho finto di non saper ballare, ma per tutta la durata del ballo.... uno due tre e quattro uno due tre e quattro uno due tre e quattro... BASTA! Ti puzza l'alito... conto io!
Finita la marcetta vai con la mazurca di periferia... paura! Uno due tre uno due tre uno due tre quattro cinque sei... giriamo a sinistra... così... uno due tre quattro cinque sei.. e ci troviamo di fronte... capito? uno due tre uno due tre uno due tre quattro cinque sei... HO CAPITO! AVEVO CAPITO GIA' DUE GIRI FA! TI PUZZA L'ALITO!
Salgo ancora nella pista della salsa e chi ti trovo? Cannavaro. Che meraviglia... mi dice che sono sexy e mi chiede se sono singol.... balliamo una baciata... stretta e poi bella bella... con i passetti quelli belli che mi insegna mia sorella. Lui li fa molto bene. E' facile seguirlo. Poi due chiacchiere e poi la salsa... bella la salsa... bravo lui... bello lui... salato! Che gusto. Cannavaro.
Va bene non è molto alto... ma non conta... io avevo il mio solito tacco 13 ero una vatussa in confronto. Ha le gambette corte... sembra ma... è così carino.
"Vai via? Mi raccomando fa che non ci si veda fra un altro anno!" "Probabile" "Probabile... che ci si veda prima o fra un anno?" "Fra un anno... " Cannavaro.
Era profumato e aveva l'alito buono, lo sguardo fisso su di me mentre ballavamo e l'ho osservato mentre ballava con altre... non le guardava. Ha uno sguardo così vispo, brillante, sveglio... e profondo... e mi guardava. Mi ha imbarazzato e non riuscivo a ricambiare lo sguardo. Me com'era bello. Non ho il numero e lui non ha il mio... ci vedremo fra un altro anno... e magari balleremo ancora. E' da anni che lo vedo in pista e non avevo mai ballato con lui... E' come se si fosse avverato un sogno... e siccome ora è singol anche lui, e non lo era anni fa, il sogno era meglio delle aspettative. Balla bene, non puzza anche se sudato... e non gli puzza l'alito. Cannavaro.
Tempo fa uscivo con uno a cui puzzava l'alito. Potevi capire cosa aveva mangiato il giorno prima. Sapeva spesso di cipolle e melanzane. A cannavaro non puzza l'alito... ma non so come baci... avrei voluto scoprirlo... molto volentieri... magari fra un anno...
Però ballare mi mancava. Ballare e sudare. Mi sembra di aver espulso tossine. Mi sento meglio. Sono stanca. Avevo la tachicardia... ma sono felice della bella compagnia con cui sono stata, del ballo liscio (tranne del "maestro puzzone"), della salsa e di cannavaro.
Eh si... bella serata, grazie amici.